Cosa? Per chi? Perché? Quando? Leggendo il blog checosaedroga.blogspot.com sono domande che risultano particolarmente affascinanti riguardo, tanto per cominciare, già soltanto il problema di definire il concetto di droga. Ho parlato di fascino e non di interesse non a caso, perché dove c'è fascino spesso c'è mistero e dove c'è mistero spesso c'è potere. Ed in questa sede di questo rapporto mi preme maggiormente parlare. Per chi volesse avere delle risposte più che soddisfacenti alle domande con le quali comincia il testo consiglio di visitare il blog in questione, dove tutto viene spiegato meglio di come io potrei fare; 1)qui ci interessa il rapporto potere/droghe; 2)qui ci interessa perché le medesime sostanze interpretano diverse realtà asseconda degli usi e costumi, delle regioni, dei credi in modo, a volte, molto radicale; 3)qui ci interessa, forse maggiormente in quanto cittadini italiani, come mai un libro, che si pone così dettagliatamente queste e tante altre domande fornendo al contempo tante risposte dettagliate e certificate continuamente da fonti, venga censurato e ritirato dal commercio pochi anni dopo la pubblicazione (il libro in questione, fornitomi tra l'altro dallo stesso Ciccio Aloisio, si chiama 'Marjuana e altre storie' di Cesco Capanna che non a caso all'epoca aveva potuto avviare i lavori in quanto faceva l'editore e che sempre casualmente era il primo a parlare di certi temi, dal punto di vista di certi azzarderei 'anarchici', in un paese in cui chiesa, democrazia cristiana, massoneria, USA, mafia e 'ndrangheta detenevano il monopolio dell'informazione). Partendo dal terzo punto, considerando quest'ultimo come caso specifico dei primi due punti (collegati in quanto uno conseguenza dell'altro), la prima cosa che mi viene da pensare è che nonostante siano passati circa 30 anni da pubblicazione e ritiro di questo libro ci sia ancora un'errata concezione del concetto di droga, e la seconda che non sia cambiato poi molto per quanto riguarda il monopolio dell'informazione senonché il potere rappresentato, nel precedente quadro politico italiano, da un partito passa nelle mani di un uomo:scompare la democrazia cristiana e compare (ahinoitutti!) un a quanto pare immortale ometto di nome Berlusconi. Si potrebbe obbiettare che la seconda conclusione non sia inerente al tema potere/droghe, se non fosse, in uno schema dove viene preso per vero che tutto è droga, che dietro il pubblicizzare una sostanza come droga rispetto un'altra ci sono sempre e solo motivazioni economiche. Dunque in questo nuovo quadro, dove compare come variabile il denaro, appare chiaro un altro binomio, necessario perché il sistema prefigurato dalle varie elités non crolli, potere/menzogna. Perché di menzogna si parla, pubblicità menzognera, informazione consciamente menzognera (affiancata alla e comunque peggio della propaganda). Il fatto è che quando si può mentire sapendo di avere giornali, radio, televisioni, riviste, enciclopedie pronte a suggellare verità che non esistono siamo in una dittatura delle menti, e spero che internet possa spezzare qualche catena, liberare qualche mente (andate su wikipedia è bellissima e se un euro lo dovete buttare in cazzate donatelo all'enciclopedia di tutti). Eppure anche sapendo quello che mia nonna magari non sa, perché 'alcune conoscenze mi sono cadute dal cielo', vivo in un paese dove mi viene detto che non posso fumare uno spinello perché mi fa male ma mi posso abbuffare di zucchero tutto il giorno (cominciando dalla mattina quando mi lavo i denti con il dentifricio, a quando mi fumo la sigaretta, bevo il caffè, mangio porcherie), posso imbottirmi di psicofarmaci (che fanno morti come se fosse nulla e senza che succeda nulla vengono ritirati dal commercio), posso ubriacarmi fino a bruciarmi quei due neuroni che mi sono rimasti, posso bere cocacola e mangiare mcdonald fino ad essere tanto intossicato fino a non riuscire neanche più a muovermi, potrei continuare per ore. Mcdonald, cocacola, farmaci, alcool, zucchero sono buoni (viene sempre in mente il vecchio frederich) perché dietro queste sostanze girano un sacco di soldi (gira la società occidentale, quella che ha finanziato e vinto le grandi guerre, quella a stelle e strisce); la canapa è cattiva perché oltre a stimolare in colui che ne fa uso (dal punto di vista, ad es. dello psiconano, dipendente, vista la trasformazione partitica in aziendale, o meglio suddito, vista la sua pazzia) curiosità e creatività era agli inizi degli anni del ventesimo secolo molto pericolosa dal punto di vista economico. Siamo in un clima particolare, dove ahimè il sintetico prende celermente il posto del naturale, così in un contesto dove va affermandosi qualcosa come la benzina la canapa deve essere eliminata (tra l'altro Ford in quegli anni brevettava la sua vettura con carrozzeria in canapa che si muoveva grazie ad un carburante a base di canapa; per non parlare del fatto che dalla benzina si fa il nylon e che la canapa viene utilizzata da secoli in tantissime culture per fare tessuti di buona qualità). Interessi e menzogne per preservarli. Addirittura in quegli anni negli USA le televisioni trasmettevano pubblicità progresso sulla marjuana dove, ad esempio, in una allegra e spensierata famiglia riunita per le feste cominciano a girare degli spinelli e tutti impazziscono e cominciano a colpirsi a morte; tutto questo al fine di poter propagandare la menzogna che la marjuana provoca violenza. Ho scelto l'immagine di degli indiani d'America per portare come altro esempio di rapporto droghe/potere un modello forse migliore innanzitutto perché non mediato dal denaro. In molte tribù addirittura veniva considerato necessario nel passaggio da ragazzo a uomo un viaggio spirituale tramite sostanze psicotrope, oggi ritenute illegali (e secondo la 'massa' illegale=non buono), in quanto l'esperienza che ne derivava era considerata fondamentale nel bagaglio della maturazione dell'individuo; ad esempio nell'America centrale ciò avveniva e avviene con con l'ingerimento del peyota (particolare cactus dentro il quale scorre mescalina).
domenica 13 dicembre 2009
Cos'è droga? E per chi?
Cosa? Per chi? Perché? Quando? Leggendo il blog checosaedroga.blogspot.com sono domande che risultano particolarmente affascinanti riguardo, tanto per cominciare, già soltanto il problema di definire il concetto di droga. Ho parlato di fascino e non di interesse non a caso, perché dove c'è fascino spesso c'è mistero e dove c'è mistero spesso c'è potere. Ed in questa sede di questo rapporto mi preme maggiormente parlare. Per chi volesse avere delle risposte più che soddisfacenti alle domande con le quali comincia il testo consiglio di visitare il blog in questione, dove tutto viene spiegato meglio di come io potrei fare; 1)qui ci interessa il rapporto potere/droghe; 2)qui ci interessa perché le medesime sostanze interpretano diverse realtà asseconda degli usi e costumi, delle regioni, dei credi in modo, a volte, molto radicale; 3)qui ci interessa, forse maggiormente in quanto cittadini italiani, come mai un libro, che si pone così dettagliatamente queste e tante altre domande fornendo al contempo tante risposte dettagliate e certificate continuamente da fonti, venga censurato e ritirato dal commercio pochi anni dopo la pubblicazione (il libro in questione, fornitomi tra l'altro dallo stesso Ciccio Aloisio, si chiama 'Marjuana e altre storie' di Cesco Capanna che non a caso all'epoca aveva potuto avviare i lavori in quanto faceva l'editore e che sempre casualmente era il primo a parlare di certi temi, dal punto di vista di certi azzarderei 'anarchici', in un paese in cui chiesa, democrazia cristiana, massoneria, USA, mafia e 'ndrangheta detenevano il monopolio dell'informazione). Partendo dal terzo punto, considerando quest'ultimo come caso specifico dei primi due punti (collegati in quanto uno conseguenza dell'altro), la prima cosa che mi viene da pensare è che nonostante siano passati circa 30 anni da pubblicazione e ritiro di questo libro ci sia ancora un'errata concezione del concetto di droga, e la seconda che non sia cambiato poi molto per quanto riguarda il monopolio dell'informazione senonché il potere rappresentato, nel precedente quadro politico italiano, da un partito passa nelle mani di un uomo:scompare la democrazia cristiana e compare (ahinoitutti!) un a quanto pare immortale ometto di nome Berlusconi. Si potrebbe obbiettare che la seconda conclusione non sia inerente al tema potere/droghe, se non fosse, in uno schema dove viene preso per vero che tutto è droga, che dietro il pubblicizzare una sostanza come droga rispetto un'altra ci sono sempre e solo motivazioni economiche. Dunque in questo nuovo quadro, dove compare come variabile il denaro, appare chiaro un altro binomio, necessario perché il sistema prefigurato dalle varie elités non crolli, potere/menzogna. Perché di menzogna si parla, pubblicità menzognera, informazione consciamente menzognera (affiancata alla e comunque peggio della propaganda). Il fatto è che quando si può mentire sapendo di avere giornali, radio, televisioni, riviste, enciclopedie pronte a suggellare verità che non esistono siamo in una dittatura delle menti, e spero che internet possa spezzare qualche catena, liberare qualche mente (andate su wikipedia è bellissima e se un euro lo dovete buttare in cazzate donatelo all'enciclopedia di tutti). Eppure anche sapendo quello che mia nonna magari non sa, perché 'alcune conoscenze mi sono cadute dal cielo', vivo in un paese dove mi viene detto che non posso fumare uno spinello perché mi fa male ma mi posso abbuffare di zucchero tutto il giorno (cominciando dalla mattina quando mi lavo i denti con il dentifricio, a quando mi fumo la sigaretta, bevo il caffè, mangio porcherie), posso imbottirmi di psicofarmaci (che fanno morti come se fosse nulla e senza che succeda nulla vengono ritirati dal commercio), posso ubriacarmi fino a bruciarmi quei due neuroni che mi sono rimasti, posso bere cocacola e mangiare mcdonald fino ad essere tanto intossicato fino a non riuscire neanche più a muovermi, potrei continuare per ore. Mcdonald, cocacola, farmaci, alcool, zucchero sono buoni (viene sempre in mente il vecchio frederich) perché dietro queste sostanze girano un sacco di soldi (gira la società occidentale, quella che ha finanziato e vinto le grandi guerre, quella a stelle e strisce); la canapa è cattiva perché oltre a stimolare in colui che ne fa uso (dal punto di vista, ad es. dello psiconano, dipendente, vista la trasformazione partitica in aziendale, o meglio suddito, vista la sua pazzia) curiosità e creatività era agli inizi degli anni del ventesimo secolo molto pericolosa dal punto di vista economico. Siamo in un clima particolare, dove ahimè il sintetico prende celermente il posto del naturale, così in un contesto dove va affermandosi qualcosa come la benzina la canapa deve essere eliminata (tra l'altro Ford in quegli anni brevettava la sua vettura con carrozzeria in canapa che si muoveva grazie ad un carburante a base di canapa; per non parlare del fatto che dalla benzina si fa il nylon e che la canapa viene utilizzata da secoli in tantissime culture per fare tessuti di buona qualità). Interessi e menzogne per preservarli. Addirittura in quegli anni negli USA le televisioni trasmettevano pubblicità progresso sulla marjuana dove, ad esempio, in una allegra e spensierata famiglia riunita per le feste cominciano a girare degli spinelli e tutti impazziscono e cominciano a colpirsi a morte; tutto questo al fine di poter propagandare la menzogna che la marjuana provoca violenza. Ho scelto l'immagine di degli indiani d'America per portare come altro esempio di rapporto droghe/potere un modello forse migliore innanzitutto perché non mediato dal denaro. In molte tribù addirittura veniva considerato necessario nel passaggio da ragazzo a uomo un viaggio spirituale tramite sostanze psicotrope, oggi ritenute illegali (e secondo la 'massa' illegale=non buono), in quanto l'esperienza che ne derivava era considerata fondamentale nel bagaglio della maturazione dell'individuo; ad esempio nell'America centrale ciò avveniva e avviene con con l'ingerimento del peyota (particolare cactus dentro il quale scorre mescalina).
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correzioni: 1)peyote e non peyota;
RispondiElimina2)il nylon si fa dal petrolio
3)Friedrich riferito a Nietzsche
e4)quando parlo di Berlusconi che rileva il potere della democrazia cristiana, non mi riferisco al credo politico (anche, tutto fa brodo) ma al numero dei consensi in Italia. E comunque Silvio mi fai sempre divertire, se non pensassi che colui (che nel caso mi sbagliassi sarebbe da considerare un mito) il quale ha tirato in faccia allo psiconano l'oggetto contundente fosse solo un attore di un tuo siparietto per distogliere i pensatori da ciò che dovrebbero davvero pensare per prenderti a calci nelle palle ieri mi sarei fatto anche due grasse risate mentre la guardia del corpo ti 'pijiava comu nu bambinuzzu' e ti portava in macchina. Continua a stupirci